Spazio: il primo free press per diventare grandi
Nato in Svezia, il free press è una presenza che da tempo anima la città. Dal suo arrivo in Italia se ne sono visti di ogni foggia. Quotidiani di informazione, magazine per viveur, mensili per irriducibili art addicted. Un’offerta multiforme da cui era esclusa una sola categoria: i bambini.
A colmare questo ingiusto gap, ci pensa oggi una squadra di genitori con un progetto elegante, colorato, e per di più gratis. Presente nei musei e in alcune librerie (come Feltrinelli), il bimestrale Spazio ha scelto Milano per un debutto che ha già riscosso interesse.
Sarà perché ha illustrazioni così poetiche che viene voglia di appenderle in casa. O perché ha un taglio monografico che si declina in mille sfumature.O perché i suoi artefici (Elisa Massoni, Stefano Cardini e un gruppo di designer e artisti) lo hanno progettato immaginando il sorriso furbetto di quel bambino nelle cui orecchie risuona il monito: “Vietato non prenderlo”!
Tutti i giovedì su TuttoMilano (La Repubblica) Giovanna Canzi
firma con Milanoperibambini la rubrica Mamma Poppins.

